Design for All Process: strategie per l’inclusione
Dalle scale del progetto fino all’intelligenza artificiale: il processo che rende l’accessibilità un risultato.
Firenze, sabato 17 ottobre 2026 0re 15.00 — Innovation Center, Via del Tiratoio, 1
Dodici musei civici ricondotti a un’unica grammatica dell’accessibilità, e la pubblicazione che lo racconta, presentata qui in anteprima. Un prodotto industriale di larga serie, dove ogni scelta progettuale è definitiva. Un dialogo con Paolo Barberis, fondatore di Dada e Nana Bianca, su intelligenza artificiale e autonomia delle persone.
Tre scale progettuali diverse, tenute insieme dallo stesso approccio: è questo il filo della giornata dell’Associazione Design for All Italia, che nel 2026 si tiene a Firenze, all’Innovation Center, in collaborazione con Codesign Toscana.
L’inclusione si decide molto prima del risultato. Si decide nelle analisi preliminari, nel modo in cui le persone vengono coinvolte, nelle verifiche che correggono il progetto mentre è ancora modificabile. È il processo a stabilire se l’accessibilità diventi una qualità verificabile o resti un’affermazione di principio.
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Il programma
Dalle 15.00 alle 18.00, aperta a tutti. Il programma è provvisorio e riceverà integrazioni nelle prossime settimane.
Dodici musei, una grammatica. Anteprima della pubblicazione dedicata ai Musei Civici di Bologna: dodici sedi differenti per epoca, collocazione e vincolo conservativo, affrontate come un sistema unico, dalla formazione del personale ai tavoli di co-design con le comunità fino alle linee guida di accessibilità. L’intervento restituisce le informazioni raccolte sul campo, il modo in cui sono state ricondotte a un sistema di regole condivise e gli insegnamenti che ne derivano per chiunque debba governare l’accessibilità di più sedi contemporaneamente.
Il processo alla scala del prodotto. Il caso BTicino porta lo stesso metodo dentro i vincoli dell’industria, dove tempi di sviluppo e volumi di produzione rendono definitiva ogni scelta progettuale. Cambia il peso delle decisioni, non la natura del metodo.
Le voci della rete. Interventi brevi di soci e professionisti del network Design for All Italia, su applicazioni concrete del metodo e sulle difficoltà che ciascun percorso ha imposto di affrontare.
Intelligenza artificiale, accessibilità, autonomia. Paolo Barberis in dialogo con l’Associazione Design for All Italia. Le tecnologie di intelligenza artificiale stanno modificando le condizioni concrete dell’autonomia personale: orientamento, comprensione, mediazione linguistica, relazione con i servizi. Un confronto fra la prospettiva di chi costruisce impresa e innovazione digitale e quella di chi progetta per la diversità umana.
La certificazione Design for All. Restituzione pubblica del lavoro che l’associazione sta conducendo per dotarsi di uno strumento di certificazione proprio, in risposta a una domanda crescente di committenti pubblici e privati.
La partecipazione è libera e la registrazione è aperta: iscriviti alla sessione pubblica su Eventbrite. Il numero di iscritti determina l’organizzazione della sala e dei servizi di accessibilità, quindi la registrazione è utile anche a chi decide all’ultimo.
La mattina: il workshop di co-design riservato agli associati
Dalle 10.00 alle 13.00 la giornata si apre con un workshop riservato ai soci, dedicato alla costruzione della certificazione Design for All: che cosa si certifica, chi verifica e con quale indipendenza, quale documentazione rende una verifica ripetibile nel tempo. È il passaggio preparatorio alla modifica statutaria prevista per dicembre, che abiliterà l’associazione a dotarsi di uno strumento proprio. Gli esiti dei tavoli vengono restituiti pubblicamente nel pomeriggio.
È il momento più significativo dell’anno associativo, e chi desidera prendervi parte può aderire all’Associazione Design for All Italia. Aderire significa entrare in una rete multidisciplinare di designer, architetti, ricercatori e docenti che applicano il metodo Design for All a prodotti, ambienti, servizi e organizzazioni, e partecipare ai gruppi di lavoro che ne costruiscono gli strumenti. Le adesioni sottoscritte nel mese di ottobre hanno validità per l’intero 2027. Per informazioni info@dfaitalia.it.
Informazioni pratiche e accessibilità
Innovation Center, Via del Tiratoio 1, Firenze. La sede è accessibile alle persone con disabilità motoria. La sessione pubblica è accompagnata da sottotitolazione in tempo reale. L’interpretariato in Lingua dei Segni Italiana viene attivato su richiesta: per prenotarlo, come per segnalare qualsiasi altra esigenza — materiali in formato accessibile, posto riservato, accompagnamento — è possibile scrivere a info@dfaitalia.it entro il 30 settembre 2026.
Allo stesso indirizzo si può chiedere di essere aggiornati sul programma definitivo, che verrà pubblicato nelle prossime settimane.