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Design for All Italia ha sede legale a Milano presso l’ADI, Associazione per il Disegno Industriale e sede operativa a Vicenza.
DfA Italia è stato fondato nel 1994 è inoltre la prima National Member Organization dell' (EIDD) Design for All Europe fondato a Dublino nel 1993, con il sostegno dell’Unione Europea nel programma Horizon (vi aderiscono Austria, Belgio, Danimarca, Finlandia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia, ed Italia).
DfA Italia è membro fondatore del Design for All Information Exchange Europe (DAIEE), dell’European Design for All Centre of Excellence in Italy e Design for All e-Accessibility Network.
DfA Italia è nato come Istituto Italiano per il Design e la Disabilità (IIDD) per favorire, l'inserimento delle persone disabili attraverso il progetto.
Nel corso degli anni ha spostato il suo centro d’attenzione dalla progettazione per la disabilità al “Design for All”, un approccio olistico alla progettazione adottato dall’EIDD e dai suoi affiliati e riconosciuto anche dalla Unione Europea.
DfA Italia è per l'Italia, un punto di riferimento, un luogo di dibattito e di iniziative per contribuire concretamente alle tematiche del Design for All ovvero al superamento dei conflitti uomo-ambiente attraverso il progetto.
Opera con l'obiettivo di promuovere l’orientamento delle discipline del progetto verso il soddisfacimento delle esigenze dell’utenza reale.
Attraverso studi e attività finalizzate, DfA Italia intende contribuire alla definizione di strumenti idonei a una progettazione consapevole, applicata a differenti ambiti disciplinari, intesa a consentire la fruizione di ambienti/prodotti alla più ampia pluralità di soggetti diversi fra loro per capacità percettive, motorie e cognitive.
Design for All significa il progetto di ambienti, attrezzature e servizi fruibili - in condizione di autonomia - da parte di persone con esigenze e abilità diversificate. Operativamente, questo obiettivo si realizza attraverso soluzioni progettuali che siano prontamente utilizzabili dalla maggior parte degli utenti senza dover apportare alcuna modifica o, in subordine, che siano facilmente adattabili, in funzione delle abilità fisiche, sensoriali o cognitive dei diversi profili d'utenza, tramite la modifica dell'interfaccia con l'utente. Tale modifica può ottenersi, nelle forme più semplici, mediante la variabilità dell'assetto o l'integrazione di elementi accessori. (definizione adottata dalla Commissione Europea - DG Impiego e Affari Sociali - su proposta dell'EIDD per la Giornata Europea delle Persone Disabili, 3 dicembre 2001).
Le attività dell’Istituto sono:
Collaborare con Istituti nazionali ed esteri che abbiano interessi ed obiettivi affini; aderire e partecipare ai programmi della Unione Europea in favore dell’integrazione sociale dei bambini, anziani, persone disabili, attraverso il progetto; promuovere studi e ricerche sui vari aspetti del design con particolare attenzione ai bisogni delle persone con problemi fisici, sensoriali o cognitivi;sensibilizzare Istituti pubblici e privati, Enti governativi e pubblica opinione sull'importanza di una progettazione consapevole e coerente ai principi del Design for All; organizzare incontri nazionali e internazionali per favorire scambi di esperienze;organizzare corsi e seminari per studenti, per professionisti e utenti; patrocinare e organizzare concorsi e mostre di design e architettura; pubblicare e diffondere informazioni e documentazione inerenti l'attività dell'Istituto.
Design for All Italia è aperto al contributo di tutti coloro che desiderano partecipare alle sue attività: dai progettisti (architetti, ingegneri, designer, grafici, architetti d'interni, ergonomi...), professionisti (sociologi, psicologi ambientali, medici, avvocati), esperti in problematiche del Design for All sino alle scuole, aziende, amministrazioni, enti, associazioni.
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